Un terzo cittadino francese e due polacchi sono stati identificati fra i venti turisti stranieri rimasti uccisi nell'attentato di mercoledì al museo Bardo di Tunisi. Il Ministero della sanità tunisino ha fatto sapere che i morti sono 21 e che solo un corpo non ha ancora un nome.
Stando al nuovo bilancio, le vittime sono quattro italiani, tre giapponesi, tre francesi, tre polacchi, un colombiano, un austro-colombiano, due spagnoli, una britannica e una cittadina belga, più la ventesima persona ancora senza identità. Mosca aveva riferito di un ucciso con il passaporto russo, ma le autorità del paese nordafricano per ora non confermano. A questi si aggiunge un agente locale, che è stato seppellito oggi, venerdì. Gli assalitori hanno sparato "senza pietà su tutti quelli che incontravano", hanno raccontato i passeggeri della nave della Costa su cui erano imbarcate diverse delle vittime.
Il pianista di bordo, per una singolare coincidenza, era già sopravvissuto al naufragio della Concordia, gettandosi in mare. Questa volta, non ha corso rischi: aveva scelto un'altra opzione turistica al momento dello sbarco a Tunisi.
pon/ATS
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