"Solo il 10% dei musulmani non ha sepoltura in patria. Gli immigrati di prima generazione invece tornano, perché hanno un legame forte con il loro paese. Inoltre in Svizzera mancano spazi e se ci sono, sono spesso destinati ai domiciliati". A parlare di questa carenza per i fedeli con il Telegiornale è Hamza Sahbaz, titolare di una ditta di onoranze funebri per musulmani.
Proprio per ovviare alla presunta mancanza, negli ultimi anni la comunità islamica ha rivendicato la creazione di necropoli per chi crede in Allah. La città di Wil vuole riservare un'area ad hoc, ma l’UDC è contraria.
"Trovo sbagliato che i musulmani, che hanno diritto a stare qui, vengano privilegiati rispetto agli altri. Pretendono di rimanere in queste tombe per sempre", ha detto Mario Schmitt, capogruppo in Consiglio comunale, precisando che per quanto riguarda i cristiani bisogna rimuovere i resti dei defunti dopo 20 anni. L'UDC contrasterà il nuovo regolamento sui cimiteri forse anche con un referendum.
Da.Pa./TG
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