Il successo di due progetti pilota ha indotto il Consiglio federale a mettere in consultazione oggi (mercoledì) un progetto di legge che consentirà di rafforzare la cooperazione transfrontaliera in ambito di cure medico-sanitarie. Già dal 2006, le casse malati si fanno carico dei trattamenti forniti all'estero nelle regioni di Basilea-Lörrach (in Germania) e a cavallo fra il canton San Gallo e il Liechtenstein. I costi non sono aumentati e nemmeno il volume delle prestazioni, anzi, constata il Governo. E Ginevra, per esempio, ha manifestato interesse a un accordo con la Francia.
L'opzione verrebbe offerta solo i residenti dei cantoni interessati. Nessun paziente, è bene precisarlo, potrebbe essere costretto a farsi curare oltre frontiera.
Un'altra modifica prevede che le cure prodigate da qualsiasi medico in Svizzera siano integralmente rimborsate dagli assicuratori e non solo fino alla tariffa applicabile nel cantone di provenienza.
pon/ATS





