Quasi un milione di economie domestiche svizzere ha ricevuto giovedì una lettera con informazioni sulle pastiglie di iodio, utili in caso di contaminazione radioattiva.
Si tratta però di documenti che non provengono dalle autorità competenti, ma che sono stati inviati da Greenpeace, che ha falsificato il mittente usandone per di più la stessa grafica.
L'organizzazione ecologista, che si batte per una rapida chiusura delle centrali atomiche, ha ricordato per l'occasione che l'unico vero rimedio contro simili fuoriuscite è abbandonare questa tecnologia.
La tempistica dell'azione, che potrebbe avere conseguenze legali, non è casuale: entro la fine del mese, infatti, a tutte le persone che abitano entro un raggio di 50 chilometri da un impianto atomico verranno recapitati nuovi quantitativi di pasticche, sulla carta destinate a proteggere dal cancro alla tiroide.
ATS/dg




