L'iniziativa "Per una radio e televisione senza Billag" non sarà sottoposta al voto popolare: la raccolta di firme non ha infatti dato l'esito sperato. Le adesioni entro il termine fissato, ovvero il 12 maggio, sono state 9'536 invece delle 100'000 necessarie. Nel testo si chiedeva l'abolizione del pagamento del canone e la sua sostituzione con l'assegnazione di concessioni regionali da parte dello Stato.
Un altro comitato è all'opera per ottenere, nella sostanza, lo stesso risultato. Ci sarà tempo sino all'11 dicembre per radunare il numero sufficiente di nominativi. Tra i promotori figurano i consiglieri nazionali democentristi Sebastian Frehner e Lukas Reimann e il loro collega liberal-radicale Philippe Nantermod.
C'è poi il voto sulla legge elaborata per regolare la materia, sulla quale i cittadini saranno chiamati a pronunciarsi a metà giugno.
ATS/dg






