L’assemblea dei delegati della SRG SSR si è pronunciata all’unanimità a favore della revisione della legge sulla radiotelevisione, in votazione il prossimo 14 giugno.
Il cambiamento del sistema di riscossione, ha scritto martedì la società in un comunicato, è inevitabile perché oggi il consumo dei programmi avviene su apparecchi diversi rispetto alle classiche radio e televisioni.
Secondo l’azienda di servizio pubblico audiovisivo “nell’era digitale la correlazione tra il canone e un apparecchio fisico è superata e il nuovo sistema di riscossione sarà più semplice, più equo e più economico”.
Per le economie domestiche questo diminuirà da 462 a 400 franchi; il 75% delle imprese sarà esonerato e il 9% pagherà meno di quanto fatto finora; le radio e TV private riceveranno 27 milioni di franchi in più, scrive la SSR.
Contro il testo la società di arti e mestieri ha lanciato il referendum che gode dell’appoggio delle piccole e medie imprese e di un comitato interpartitico composto da UDC, PLR, PBD e Verdi liberali.
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