Svizzera

Diritto di revoca in stallo

Il Nazionale resta a favore dell’indennizzo da parte dei consumatori in caso di acquisti a rate o in leasing

  • 17.06.2015, 12:35
  • 4 maggio, 14:30
La maggioranza borghese del Nazione vuole tutelare i venditori dagli abusi dei consumatori

La maggioranza borghese del Nazione vuole tutelare i venditori dagli abusi dei consumatori

  • Keystone

La modifica della regolamentazione del diritto di revoca concesso ai consumatori, sui banchi a Berna da quasi dieci anni, è sempre in stallo. A bloccare la revisione è l’incapacità delle Camere di trovare un accordo sulla risposta da dare alla domanda: chi compra un bene a rate o in leasing e poi decide di restituirlo deve pagare un indennizzo al venditore per la perdita di valore?

Mercoledì il Nazionale si è nuovamente espresso a favore dell’indennizzo contro il parere del Consiglio degli Stati. La questione andrà pertanto in conciliazione. Mentre sulle altre modifiche all'esame, che prendono spunto da un'iniziativa parlamentare inoltrata nel lontano 2006 dell'ex senatore Pierre Bonhôte (PS/NE), era invece già stato trovato un compromesso: solo gli acquisti per telefono, e non quelli su Internet, devono poter essere annullati entro 14 giorni dalla sottoscrizione di un contratto di vendita.

Attualmente il Codice delle obbligazioni prevede un diritto di revoca di soli 7 giorni per le vendite a domicilio, per strada o durante manifestazioni pubblicitarie.

Diem/ATS

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