Il Servizio delle attività informative della Confederazione non ha violato colpevolmente la legge, acquisendo fra il 2015 e il 2020 informazioni su eventuali cyberattacchi che erano coperte dal segreto delle telecomunicazioni e per le quali serviva un via libera del Tribunale amministrativo federale, mai nemmeno richiesto. È quanto ha concluso l'inchiesta annunciata in gennaio dal Dipartimento federale della difesa (DDPS). Si è trattato di un'interpretazione errata del quadro giuridico, per omissione di alcune disposizioni legali.
Le misure di sorveglianza su pirati informatici che prendevano di mira la Svizzera, interessi elvetici o installazioni estere a partire dalla Confederazione fanno parte del mandato del SIC, che agì in buona fede. Le attività non conformi vennero inoltre interrotte dopo le prime segnalazioni di irregolarità. Il DDPS aveva avviato accertamenti nell'aprile del 2021.
Il rapporto d'inchiesta - segreto - raccomanda ora delle misure, che Viola Amherd dovrà prendere in esame nei prossimi mesi.
Notiziario 16.00 del 26.01.2022 SIC
RSI Info 26.01.2022, 17:13
Contenuto audio




