Il caso di corruzione alla Segreteria di Stato dell’economia, venuto alla luce un mese fa, si arricchisce di un nuovo capitolo. Viene chiamato in causa anche l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, che aveva delegato alla SECO la possibilità di effettuare autonomamente diversi acquisti in ambito informatico.
Il relativo contratto era stato annullato 24 ore dopo che il caso era diventato di dominio pubblico, come un portavoce ha confermato dopo l’apparizione di alcuni articoli sulla stampa svizzerotedesca.
Tuttavia, ha precisato, l’intesa risaliva al 2012, mentre le irregolarità si sarebbero verificate diversi anni prima. Un capo servizio, ricordiamo, aveva attribuito a una società di Zugo dei mandati a prezzi gonfiati, ricevendo in cambio favori sotto forma di biglietti, viaggi e materiale per un valore di decine di migliaia di franchi. Il suo superiore si è nel frattempo dimesso e altre due persone sono finite sotto inchiesta, una delle quali si trova in detenzione preventiva.
ATS/pon




