Mosca potrebbe presto ampliare la lista degli Stati colpiti dalle controsanzioni per la crisi ucraina. Secondo media on line, anche la Svizzera è presa di mira.
Il premier Dmitri Medvedev ha detto di aver ordinato al Governo di studiare la situazione e di stilare un documento da sottoporre alla presidenza. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, da parte sua ha invece sottolineato che è molto probabile che il presidente Putin dia il suo consenso alle nuove sanzioni.
L’ufficio del primo ministro non ha precisato quali Stati sono nel mirino di Mosca che il 7 agosto 2014 ha adottato il decreto sulle “misure economiche speciali al fine di garantire la sicurezza della Federazione russa” prorogato fino al 2016. Secondo Gazeta.ru anche la Confederazione potrebbe essere colpita dalle controsanzioni russe. Queste hanno portato al blocco delle importazioni di prodotti agroalimentari da UE, USA, Canada, Australia, Norvegia e altri Stati che le hanno imposto delle sanzioni per aver sostenuto militarmente i separatisti del Donbass.
Diem/ATS





