Vladimir Putin ha prorogato di un anno il divieto di importazioni di prodotti alimentari dai paesi occidentali, in risposta all'estensione di sei mesi (fino al gennaio 2016) delle sanzioni imposte a Mosca dall'Unione Europea nell'ambito del conflitto ucraino, approvata lunedì dai ministri degli esteri comunitari durante una riunione avvenuta a Lussemburgo. Il presidente russo ha affermato in un incontro con i membri del Governo che questa decisione era necessaria.
In particolare, l'embargo concerne gli alimenti provenienti dai Ventotto, dall'Australia, dal Canada, dalla Norvegia, dagli Stati Uniti.
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