Il Consiglio federale ritiene che il tasso d’interesse massimo per i crediti al consumo debba essere adeguato a quello di mercato e pertanto debba essere ridotto dall’attuale 15, all’8%.
Forte di questa convinzione, il Governo ha avviato la consultazione per poter modificare la relativa ordinanza. In particolare, propone di inoltrare un nuovo meccanismo di calcolo “semplice e chiaro”.
Il tasso d'interesse massimo per i crediti al consumo evita abusi nel settore creditizio. Oltre alla sorveglianza dei prezzi e alle normative contro la lesione e l'usura, protegge i consumatori da un indebitamento eccessivo. Nel 2003 l'Esecutivo aveva fissato al 15% all'anno il saggio d'interesse massimo per i crediti al consumo. Il costante basso livello dei tassi impone un adeguamento, sottolinea il Governo in una nota.
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