La reazione di Israele sull’accordo raggiunto fra le potenze occidentali e l’Iran fa trasparire delusione e rabbia. Benyamin Netanyahu ha infatti sostenuto che l’accordo conclusosi a Ginevra è “pessimo” poiché “ha permesso all’Iran di ottenere esattamente quanto voleva, e cioè un alleviamento sostanziale delle sanzioni e il mantenimento di componenti importanti del proprio programma nucleare”. Secondo il primo ministro l’Iran “rappresenta una minaccia” per il suo paese, e ha voluto chiarire che “non gli permetteranno di sviluppare una capacità nucleare militare”.
"Il mondo diventerà più pericoloso"
Egli ha continuato affermando che “quello che è stato concluso a Ginevra non è un accordo storico, bensì un errore storico: il mondo è diventato più pericoloso poiché il regime più pericoloso al mondo ha fatto un passo significativo verso l’acquisizione della più pericolosa arma al mondo”.
Israele non è vincolato dall'accordo
Anche il ministro dell’economia Naftali Bennet ha rilasciato dichiarazioni significanti. Egli ha affermato alla radio militare che Israele non è vincolato dall’accordo raggiunto. “Se il paese si sentirà minacciato dall’Iran, esso avrà il pieno diritto di difendersi”, ha continuato.
Le rassicurazioni di Obama
Dal canto suo, Obama ha assicurato che gli Stati Uniti sono “determinati a mantenere fermi i loro impegni verso i paesi alleati, in particolare verso Israele e i partner nel Golfo, che hanno buone ragioni per essere scettici sulle intenzioni dell’Iran”.
ATS/reuters/web/GTa
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RG 18.30 - La corrispondenza di Michele Giorgio
RSI Info 24.11.2013, 19:09
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