Larossi Abballa, il giovane francese che domenica sera ha ucciso con diverse coltellate un poliziotto e sua moglie nella loro casa a Magnanville, nell’hinterland parigino, aveva giurato fedeltà allo Stato islamico (IS) da tre settimane. È quanto ha dichiarato il procuratore della Repubblica, François Molins, martedì durante una conferenza stampa.
L’assalitore, abbattuto dalle teste di cuoio, ha detto di aver agito in risposta alle parole “dell’emiro al Baghdadi”, il quale ha esortato i musulmani a colpire Stati Uniti e Europa durante il mese di ramadan, cominciato lo scorso 6 giugno. Le sue conversazioni erano intercettate, ma gli inquirenti sostengono che non erano emerse minacce sostanziali.
Tre uomini, di 27, 29 e 43 anni, vicini a Abballa, sono stati nel frattempo messi in stato di fermo
Nato a Mantes-la-Jolie, alle porte di Parigi, era noto per aver collaborato con una rete jihadista che reclutava miliziani da spedire in Pakistan. Sul luogo del delitto sono stati rinvenuti tre telefoni cellulari e tre coltelli (uno insanguinato) e una lista di potenziali vittime: giornalisti, poliziotti e cantanti rap. Nella casa si trovava anche il figlio delle vittime, di tre anni, unico superstite.
ludoC/ATS/AFP
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