Un comandante di polizia di 42 anni è stato ucciso con nove coltellate sotto casa lunedì sera a Magnanville, a una cinquantina di chilometri da Parigi, da un uomo che si è in seguito barricato all'interno dell'abitazione. Le unità d'élite delle forze dell'ordine hanno circondato l'edificio e isolato la zona. Dopo negoziati senza esito, durante i quali l'assalitore secondo fonti concordanti ha più volte ribadito la sua fedeltà allo Stato islamico e gridato "Allah Akbar", attorno alla mezzanotte è stato lanciato l'assalto, che ha portato alla sua uccisione.
All'interno gli agenti hanno trovato anche un altro corpo, quello della compagna del comandante, una 36enne funzionaria del Ministero degli interni, oltre a un bambino di tre anni sotto shock ma incolume. L'IS ha rivendicato l'azione e l'indagine è affidata alla procura antiterrorismo. Il ministro dell'interno Cazeneuve ha parlato apertamente di "atto terroristico".
L'assassino, 25 anni, era già conosciuto per atti di delinquenza comune ma anche per una condanna a tre anni nel 2013: aveva partecipato al reclutamento di jihadisti, indirizzati poi verso il Pakistan.
ATS/AFP/Reuters/Swing/pon





