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Uccisi due militanti di Alba Dorata

Il ministro dell'ordine pubblico: "non tollereremo questi regolamenti di conti"

  • 02.11.2013, 01:03
  • 4 maggio, 12:04
Il luogo della sparatoria

Il luogo della sparatoria

  • KEYSTONE

Un agguato davanti a una sede di Atene del partito filonazista greco Alba Dorata ha causato la morte di due militanti, uno di vent’anni e l’altro di ventitre, e il ferimento grave di un terzo, di ventinove anni, che si trova ora ricoverato all’ospedale. Le vittime stavano chiacchierando con amici davanti alla sede del gruppo nel quale era prevista una riunione dei membri del partito.

Gli aggressori erano a bordo di una moto

I responsabili dell’agguato sarebbero due persone giunte sul luogo a bordo di una moto, che hanno aperto il fuoco utilizzando due mitragliette, le quali hanno colpito al capo e al petto entrambi i ragazzi. Alcuni testimoni hanno dichiarato di aver visto, nei pressi della zona, un’auto con a bordo alcune persone, probabilmente pronte a intervenire per aiutare gli esecutori in caso di complicazioni.

Le reazioni

Immediatamente dopo l’aggressione è arrivata la figlia del fondatore del partito, che ha accusato il governo di “inerzia e indifferenza”, poiché, a suo dire, il luogo non era abbastanza protetto dalle forze dell’ordine nonostante si fosse a conoscenza della riunione che si sarebbe dovuta tenere, come ogni venerdì. Immediata è giunta anche la reazione del ministro dell’ordine pubblico Nikos Dendias che ha affermato di non voler tollerare “questi regolamenti di conti". Caute sono invece le reazioni dei partiti del governo, che si sono limitati a condannare l’accaduto molto genericamente.

AFP-Ansa/cos/GTa

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