La Corte Suprema statunitense, respingendo il ricorso presentato da una giovane texana, ha dato giovedì il suo assenso alle "quote razziali" nelle università statali del Texas, un sistema messo in atto per garantire un accesso equo agli studi superiori anche alle minoranze.
La massima istanza giuridica del paese ha deliberato sull’argomento presentato da Abigail Fisher, che si lamentava di non essere stata ammessa all'università per lasciare spazio a studenti afroamericani e ispanici meno qualificati. Il programma di ammissione avrebbe violato, secondo la ricorrente, la garanzia costituzionale di imparzialità davanti alla legge.
L’università, a cui i giudici hanno dato ragione, aveva invece messo in dubbio il fatto che la Fisher avrebbe potuto comunque essere ammessa e ha sottolineato che il sistema porta beneficio e migliora l’esperienza di studio di tutti gli iscritti, senza distinzioni razziali.
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