Mariano Rajoy ottiene un altro rifiuto. Il premier uscente spagnolo, primo ma senza maggioranza alle politiche dello scorso 20 dicembre, ha avviato un secondo giro di colloqui con i leader dei due partiti emergenti, Ciudadanos e Podemos, nel tentativo di formare un nuovo governo, ma senza ottenere risultati positivi.
Pablo Iglesias, leader di Podemos, gli ha infatti confermato il "no" secco a ogni ipotesi di investitura di un esecutivo guidato dal Partito Popolare (PP), mentre Albert Rivera, di Ciudadanos, non è andato oltre a un'eventuale astensione a un governo formato dal PP e dai socialisti. Ipotesi, quest'ultima, già esclusa da Pedro Sanchez, leader del partito socialista operaio spagnolo (PSOE), dopo un incontro dello scorso giovedì con lo stesso Rajoy.
La situazione appare per ora completamente bloccata, con il PP che nel Congresso ha 124 deputati su 350, il PSOE 90, Podemos 69, Ciudadanos 40. Gli altri 27 seggi sono andati a Sinistra unita (2), agli indipendentisti catalani (18) e ai nazionalisti baschi (6) e delle Canarie (1).
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