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Prove di dialogo in Spagna

L'analisi del risultato delle legislative di Mariam Martinez-Bascuñan Ramirez, politologa

  • 21.12.2015, 21:07
  • 7 maggio, 12:45
Strada in salita per Maria Rajoy

Strada in salita per Maria Rajoy

  • keystone

Di Pierre Ograbek

"Le grandi coalizioni tra conservatori, liberali e socialdemocratici? L’Europa ci è abituata, la Spagna non ancora. Ora è costretta a rifletterci, a tentare anche questa via". Parola della politologa Mariam Martinez-Bascuñan Ramirez, dell’Università autonoma di Madrid.

Mariano Rajoy ha vinto le elezioni, il suo Partito popolare, però, non ha i numeri per governare da solo, a meno che non si opti per un Governo di minoranza con degli appoggi esterni, magari a geometria variabile. In queste condizioni sarà difficile portare avanti delle profonde riforme nel paese. Ma la società si sta muovendo, i cittadini ed i politici anche.

Mariam Martinez-Bascuñan Ramirez

Mariam Martinez-Bascuñan Ramirez

  • canal.uned.es

“C’è stato un momento significativo, prima della fine della campagna elettorale, durante un dibattito”, racconta la politologa che in merito ricorda: “C’erano tutti, tutti della stessa generazione. Rajoy non vi ha partecipato, si è sempre sottratto a questi dibattiti. Credo che tutti si stessero adattando al nuovo multipartitismo. Nella storia della nostra democrazia il Partito popolare aveva concentrato tanto potere come mai prima. Ora vedremo se i politici saranno all’altezza, nel gestire questa diversità…; Mariano Rajoy, nel suo intervento post-voto di ieri sera, non è stato trionfale, al contrario. Non ha fatto autocritica per tutti i seggi che hanno perso. Però è stato misurato nel dire che tenterà di formare un Governo di coalizione, che cercherà il dialogo. E forse il messaggio è stato recepito…”.

Gli scenari possibili

"Ora è una questione aritmetica. Bisogna fare i conti. Ma è anche una questione politica, anche di dialogo, non solo di conti. È possibile che (magari non immediatamente) venga concesso il mandato di formare il nuovo Governo a Rajoy. Se no, senza coalizione, bisognerebbe cercare sostegni per ogni riforma. Questo anche perché ai socialisti e a Podemos non interessa creare un fronte di sinistra. Podemos avrebbe governato solo se avesse superato il PS. Mentre i socialisti non pensano che Podemos sia un partito di Governo, lo ritengono troppo radicale, senza nel contempo accettare di coalizzarsi coi popolari. Credo dunque che tutti i partiti siano interessati a lasciar il Partito popolare governare da solo. Con l’opzione di elezioni anticipate, se la legislatura dovesse presentarsi molto instabile, oppure provare a esaurire tutte le cartucce fino alle prossime elezioni", sottolinea Mariam Martinez-Bascuñan Ramirez. (Ascolta l'intervista integrale in coda)

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Legislative spagnole; le considerazioni della politologa Mariam Martinez-Bascuñan Ramirez, dell’Università autonoma di Madrid, al microfono di Pierre Ograbek

RSI Info 21.12.2015, 21:44

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