Dopo una serie di rinvii dovuti al massiccio afflusso di elettori, le autorità iraniane hanno deciso di chiudere i seggi alla mezzanotte di venerdì, le 21.30 in Svizzera. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Irna secondo cui alle urne erano attesi quasi 55 milioni di votanti, per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli esperti, un organismo deputato a eleggere la Guida Suprema della Repubblica Islamica.
Moschee, scuole e sinagoghe sono state trasformate in sezioni elettorali per permettere a tutti di prendere parte alla consultazione che, da più parti, era vista come un primo vero test popolare sulla politica di apertura al mondo, voluta dal presidente Hassan Rohani.
Come detto, l'appuntamento è stato caratterizzato dall'alta partecipazione che ha smentito, di fatto, le preoccupazioni della vigilia legate all’astensionismo che, secondo un sondaggio, avrebbe potuto toccare anche il 40%. Difficile prevedere i risultati per il Parlamento: tradizionalmente, nella aree rurali le preferenze vanno ai conservatori, mentre nelle città vi è un voto più favorevole ai riformisti.
ATS/bin






