Il verdetto di condanna nei riguardi di Nadia Savchenko, l’ufficiale ucraina che è sotto processo per l’omicidio di due giornalisti russi nel giugno 2014, non è ancora stato letto. Le agenzie di stampa europee, a cui è stata vietata la presenza in tribunale, lunedì in tarda mattinata avevano diffuso la notizia della condanna fidandosi di quelle russe.
I giudici russi concluderanno la lettura domani, martedì, quando sarà resa nota pure la pena. La Savchenko, che si è sempre dichiarata innocente, rischia oltre vent'anni di carcere. Per gli avvocati della donna il verdetto di colpevolezza è scontato. "Non ci illudiamo e siamo consapevoli che la sentenza sarà ostile a Nadia e che il termine della pena sarà lungo", ha detto Mark Feygin, uno degli avvocati della pilota di elicotteri ucraina.
Misure di sicurezza senza precedenti sono state adottate in tribunale. Nadia Savchenko è divenuta del resto simbolo del "braccio di ferro" tra Mosca e Kiev. Come riporta l'agenzia russa specializzata in cronaca giudiziaria Rapsi News, poliziotti e militari sono dispiegati nella zona del tribunale della città, pattugliata anche da uomini dell'unità cinofila.
ATS/AP/EnCa





