“Possiamo affermare chiaramente che l'aereo era senza carburante al momento dell'impatto. Una delle ipotesi su cui lavoriamo è che il carburante sia finito e abbia fatto spegnere i motori, provocando una avaria”. Parole di Freddy Bonilla, responsabile per la sicurezza aerea colombiana in merito allo schianto aereo, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì vicino a Medellin. A bordo del volo LaMia 2933 c'erano 76 persone, tra cui giocatori, tecnici e dirigenti della squadra di calcio brasiliana della Chapecoense. I superstiti sono sei.
Secondo la direzione della piccola compagnia boliviana, il comandante Miguel Quiroga, che era anche proprietario della LaMia, ha modificato il piano di volo stabilito, che prevedeva un rifornimento di carburante a Bogota. La stampa colombiana avanza anche l'ipotesi che il pilota non abbia voluto dichiarare in tempo utile alla torre di controllo dell'aeroporto di Medellin di essere rimasto senza carburante nel timore della revoca della licenza di volo.
ANSA/ludoC





