L'attentato compiuto lunedì mattina davanti all'ospedale di Quetta, in Pakistan, nel quale una settantina di persone ha perso la vita, è stato più tardi rivendicato da Jumaat-ul-Ahrar (JuA) un gruppo talebano che ha giurato fedeltà all’autoproclamato Stato Islamico (IS) che, qualche ora dopo, ha sottolineato il legame rivendicando a sua volta la paternità dell'attentato.
In un comunicato JuA afferma che questa mattina i suoi combattenti hanno, in un primo momento, ucciso il presidente dell'associazione avvocati del Baluchistan. Ha poi ordinato a un kamikaze di mescolarsi fra la folla di avvocati e giornalisti riunitasi vicino al Pronto Soccorso dell'Ospedale civile della città per seguire da vicino la vicenda.
"Accettiamo la responsabilità e promettiamo che attacchi di questo tipo continueranno fino all'applicazione della sharia islamica", viene dichiarato.
ats/reuters/ZZ
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