Mondo

Massima incertezza in Spagna

Il paese alle elezioni generali - Verso una corsa a quattro e la fine del bipartitismo

  • 19.12.2015, 14:14
  • 7 maggio, 12:45
I busti dei quattro candidati ad assumere la guida del Governo preparati al museo delle cere di Madrid: Iglesias, Sanchez, Rajoy e Rivera

I busti dei quattro candidati ad assumere la guida del Governo preparati al museo delle cere di Madrid: Iglesias, Sanchez, Rajoy e Rivera

  • Keystone

La Spagna, dopo quattro anni di Governo del popolare Mariano Rajoy, vive ore di grande incertezza politica in un clima di frammentazione. Domani, domenica 20 dicembre, ci si attende che le urne traccino una rotta per il paese. Oggi la navigazione avviene in un mare mosso dall’indipendentismo (catalano, basco o anti europeo) e dall’imporsi di due nuove forze: Podemos di Pablo Iglesias e Ciudadanos di Albert Rivera. La prima da sinistra, la seconda dal centro, mirano entrambe a fare piazza pulita dei partiti popolare (PP) e socialista (PSOE) sui quali si è basata la democrazia nel dopo Franco.

All’appuntamento per il rinnovo di tutti i 350 membri del Congresso e di 208 senatori (su 266) si presentano dodici liste principali. E in questo clima gli analisti, confortati dai sondaggi, prevedono la fine del sistema bipartitico. Un sistema in profonda crisi a causa della situazione economica e nonché del susseguirsi di scandali conditi di corruzione e clientelismo.

Quattro anni fa i popolari avevano vinto la contesa in quasi tutte le province (Barcellona e Siviglia erano andate al PSOE oggi guidato da Pedro Sanchez mentre nel resto della Catalogna aveva primeggiato Convergència i Uniò) conquistando il controllo di entrambe due camere. Quattro anni dopo si prevede una partita dalla quale nessuno uscirà con i numeri necessari per governare.

Cosa indicano gli ultimi sondaggi

Cosa indicano gli ultimi sondaggi

  • El Pais

Le intenzioni di voto raccolte dai vari istituti, seppur altamente altalenanti e scarsamente affidabili (Podemos dato in crollo sotto il 10% si sarebbe risollevato al 20% in poco più di due settimane), portano ad escludere un’affermazione della sinistra, anche se PSOE e Podemos dovessero trovare un’intesa. Probabilmente ad avere la maggioranza relativa sarà ancora Mariano Rajoy, ma, per ottenere la fiducia, durante le festività dovrà trovare un alleato in Albert Rivera, alla testa del movimento su posizioni economiche liberali, nato in Catalogna in rottura sia con gli indipendentisti sia con Madrid.

Diem

Dal TG 12.30:

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare