Dovrà scontare 18 anni di carcere il 53enne kosovaro che, nel 2014, uccise un uomo in una moschea di San Gallo, per vendicare il fratello ammazzato una ventina di anni prima.
È la sentenza pronunciata oggi, giovedì, dal tribunale distrettuale. La corte ha stabilito che si trattò di assassinio, dal momento che il delitto venne pianificato e compiuto nei confronti di una persona inerme.
Nel 1997 il fratello del condannato venne mortalmente accoltellato, durante una disputa per strada, dall'uomo poi ucciso a San Gallo. Questi scontò per il suo delitto una pena di 2 anni per omicidio intenzionale con eccesso di legittima difesa.
Nell'agosto di due anni fa fu ucciso dal fratello della vittima a colpi d'arma da fuoco, mentre stava pregando nel luogo di culto islamico. Morì sul posto e il suo assassino venne subito arrestato e posto in detenzione preventiva.
Red.MM/ARi




