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"Non solo questione di sport"

Le minacce della tifoseria croata nell'analisi del giornalista Diego Mariottini

  • 21.06.2016, 12:14
  • 4 maggio, 15:29
Un'immagine scattata durante Croazia - Repubblica Ceca

Un'immagine scattata durante Croazia - Repubblica Ceca

  • ©Keystone

"Le tifoserie balcaniche non sono nuove a imprese del genere". Diego Mariottini, autore nel 2015 di Il comandante Arkan, le curve da stadio e la guerra in Jugoslavia, commenta così le minacce di azioni di rappresaglia pronunciate dai tifosi croati, dopo i disordini a Saint-Etienne durante la precedente partita con la Repubblica Ceca. La Croazia, ricordiamo, scenderà in campo martedì alle 21 a Bordeaux contro la Spagna, per una partita importante anche per l’assetto definitivo degli ottavi di finale.

Per Mariottini le misure prese dall’UEFA nei confronti della Federazione croata sono condivisibili ma "non possiamo aspettarci troppo da questi provvedimenti, non possono dare un cambiamento di mentalità".

"Quando qualcuno fa qualcosa del genere – precisa Morattini al Radiogiornale della RSI - viene da pensare che c’è qualcun altro che glielo lascia fare. È legittimo pensare che ci siano forze politiche che spingono verso azioni del genere. Personalmente ho notato che quando c’è un avvicinamento di alcune nazioni all’area dell’Unione Europea a volte succede qualcosa…”.

02:06

RG delle 08.00 del 21.06.16; il servizio di Nicola Lüönd

RSI Info 21.06.2016, 12:04

RG/SP

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