Il Governo guidato da Tihomir Oreskovic è stato sfiduciato dal Parlamento croato, che ne ha decretato la fine col voto di 126 deputati su 151. Risultato di un complicato accordo, raggiunto dopo le legislative, tra il centro-destra e una formazione populista di recente fondazione, l'Esecutivo è quindi rimasto in carica cinque mesi appena.
Lascia di sè un'immagine non particolarmente edificante, fatta di continui battibecchi ed esaltazione dei valori tradizionali. All'estero non è passata inosservata la nomina a ministro della cultura dello storico Zlatko Hasanbegovic, accusato di revisionismo e di voler minimizzare i crimini commessi dagli "ustascia" filonazisti durante la Sconda Guerra mondiale.
AFP/dg






