Amnesty International ha accusato venerdi l’esercito nigeriano di aver abbattuto intenzionalmente 350 musulmani della minoranza sciita alla fine del 2015 occultando i corpi in fosse comuni nella regione di Zaria.
Il Governo, che contesta il numero di vittime, avrebbe sostenuto che gli sciiti del Movimento islamico di Nigeria (IMN) avevano cercato di assassinare il capo di Stato maggiore dell’esercito Yusuf Buratai durante una tentata imboscata. I soldati avrebbero aperto il fuoco contro i ribelli, che si battono per istaurare un regime di tipo iraniano nello Stato di Kaduna (nord Nigeria). La reazione “sarebbe stata appropriata”.
Il presidente Muhammadu Buhari si è impegnato a fare luce su eventuali eccessi ma finora nulla è emerso da queste indagini.
afp/mas






