Mohammed Morsi è stato condannato a morte in prima istanza da un tribunale egiziano. L’ex presidente, già condannato a 20 anni di carcere per l’uccisione di civili durante una manifestazione del 2012, è tornato davanti alla giustizia per rispondere di un’evasione di massa e violenze avvenute nel 2011, durante la rivolta contro il regime di Mubarak.
Assieme a Morsi erano sotto processo un centinaio di altre persone, tra cui membri di spicco dei Fratelli musulmani, che sono anche stati condannati alla pena capitale. Le condanne, prima di essere confermate, devono ancora ricevere il parere, non vincolante, del gran mufti d’Egitto.
L'ex presidente, in un secondo processo, era accusato di aver passato segreti di Stato a gruppi stranieri, ma in questo caso è sfuggito alla condanna a morte.
AFP/AP/sf
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