Il primo ministro greco Antonis Samaras è partito alla caccia di quella ventina di voti parlamentari che consentirebbero alla sua colaizione di far eleggere il nuovo capo dello Stato e di evitare legislative anticipate.
Il capo del Governo di Atene, a due giorni dal secondo turno della presidenziale, che dubita di raccogliere i 180 voti necessari (su 300) sta compiendo un’operazione di convincimento sui deputati indipendenti, facendoli entrare nella coalizione, e quelli dei piccoli partiti.
Samaras è arrivato anche a promette di organizzare elezioni legislative alla fine del prossimo anno se i deputati gli daranno i voti necessari per l’elezione del suo candidato, Stavros Dimas, quale nuovo presidente prima della fine dell’anno. Il 29 dicembre è infatti previsto il terzo turno della presidenziale. Se anche in quel caso non ci sarà il nome del nuovo presidente la Grecia sarà costretta alle urne nel febbraio 2015 con la temuta vittoria del partito di sinistra rivale di Syriza.
Red.MM/ATS/Swing






