L'ayatollah Ali Khamenei ha lanciato venerdì una diatriba contro Stati Uniti d'America, Gran Bretagna e Israele, qualificati come paesi che "restano i nemici dell'Iran". Così ha dichiarato in occasione del 27esimo anniversario della morte dell'imam Khomeini, suo predecessore.
La Guida Suprema ha accusato le superpotenze di non rispettare gli impegni dell'accordo nucleare siglati nell'ambito di negoziati del gruppo "5+1", di cui facevano parte anche Francia, Russia, Cina e Germania.
"Noi abbiamo rispettato i nostri impegni, ma gli americani non sono né affidabili né credibili — ha detto — chi confida in loro commette un grosso errore e ne riceverà soltanto uno schiaffo".
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