Il primo ministro iracheno designato, Mohammed Allawi, ha ritirato la sua candidatura accusando i partiti politici di averlo ostacolato, dopo che il Parlamento non è riuscito ad approvare il suo Gabinetto. La decisione rischia di far sprofondare il paese in una profonda crisi interna e in un vuoto di potere senza precedenti, che potrebbe ritardarne ancora la ripresa dopo anni di guerra.
La nomina di Allawi doveva servire a mettere fine a mesi di dure proteste antigovernative scoppiate in ottobre contro il caro vita e la corruzione. Negli scontri erano morte più di 500 persone.



