Riflettori puntati sul Parlamento greco che oggi, venerdì, deve dare un primo sostegno al programma di risparmi elaborato dal Governo guidato da Alexis Tsipras, per evitare l’uscita della Grecia dall’euro.
Il piano da 12 miliardi di euro prevede, in particolare, l'abolizione delle baby pensioni, l'aumento dell'IVA su ristoranti, alberghi, alimentari e l'abbandono, quindi, delle agevolazioni fiscali sull'IVA concesse alle isole, l’aumento della tassazione dei profitti delle società dal 26 al 28%, l’introduzione di un contributo di solidarietà, all’aumento delle tasse sugli armatori e sui beni di lusso (dal 10 al 13%), nonchè l'avvio delle privatizzazioni degli aeroporti regionali, del porto del Pireo e degli scali di Salonicco e Hellinikon
In cambio degli sforzi presentati nella notte all’Eurogruppo, il premier greco chiede a Bruxelles un finanziamento di 53,5 miliardi di euro per poter far fronte al debito del paese fino nel 2018, ed evitare il default. Il dibattito ad Atene si preannuncia particolarmente “caldo”, visto che alcuni ministri non hanno voluto sottoscrivere il programma d’austerità, “bocciato” pure dal capo del partito dei Greci indipendenti, che sostiene il Governo.
ATS/bin
Per saperne di più: Le proposte del Governo Tsipras (in inglese)







