Il conto alla rovescia è cominciato: entro 45 giorni la Turchia dovrà avere un Governo oppure sarà costretta a tornare alle urne. A più di un mese dal voto del 7 giugno, il presidente Reçep Tayyip Erdogan ha incaricato il premier dimissionario Ahmet Davutoglu di formare un Esecutivo. Un mandato più volte posticipato e conferito solo dopo che l'ufficio di presidenza del nuovo “speaker” del Parlamento, Ismet Yilmaz, è stato formalizzato.
Davanti a Davutoglu c'è ora una missione tutt'altro che scontata. Con 258 seggi su 550, il suo pertito per la prima volta dal 2002 non è in grado di governare da solo, e le prospettive di una coalizione sembrano lontane.
Il premier designato ha annunciato che i primi colloqui di natura esplorativa dovrebbero concludersi già mercoledì, alla vigilia di quattro giorni di festa con cui in Turchia terminerà il mese sacro islamico del Ramadan.
Red.MM/ATS/Swing






