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Falluja, 13'000 famiglie irachene in fuga

I combattenti legati ad al Qaida sempre presenti nelle strade della città; il premier Nuri al Maliki: "Presto una soluzione"

  • 08.01.2014, 17:08
  • 4 maggio, 12:52
Controlli da parte dei militari

Controlli da parte dei militari

  • KEYSTONE

Sono 13'000 le famiglie che sono fuggite da Falluja a causa dei combattimenti e bombardamenti che hanno scosso oggi, mercoledì, la città irachena in mano a combattenti legati ad al Qaida.

Lo ha comunicato la Mezzaluna Rossa. La città, a maggioranza sunnita, è ormai da qualche giorno sotto il controllo dei membri dello Stato islamico in Iraq e nel Levante e di alcune tribù.

Diversi i combattenti antigovernativi, mascherati, sono dispiegati in tutta la città. Intanto il premier Nuri al Maliki, in un intervento alla televisione di Stato, si è detto fiducioso che la situazione possa tornare presto sotto controllo. Ha dispiegato soldati attorno al perimetro di Falluja, pronti ad intervenire.

ATS/AFP-AlesS

L' ISIS

Lo Stato islamico in Iraq e nel Levante (ISIS)è un gruppo sunnita affiliato ad al Qaida organizzato per lottare contro i regimi sciiti. Ha preso quindi di mira l’Iraq dello sciita Nuri al Maliki e la Siria di Bashar al Assad, che insieme a gran parte dell’élite è alawita, setta vicina agli sciiti. Fondato nel 2003, viene considerato uno dei gruppi più forti in Iraq ma anche nel nord della Siria.

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