Mentre lo scandalo della carne bovina si è allargato alla Germania e ha assunto una dimensione sanitaria in Gran Bretagna (tre fermi e tracce di butene, tossico, in carcasse equine), la Francia ritiene di aver individuato nella Spanghero l'azienda dove il cavallo si trasformava in manzo.
"Gravi negligenze"
Per il ministro del consumo, Benoît Hamon, contro il produttore di Castelnaudary sono state riunite "prove sufficienti perlomeno di gravi negligenze". Per questo è stato privato del permesso sanitario di trattare carni e accusato di truffa economica. Sarebbe comunque solo uno degli anelli della catena. Hamon ha evocato anche la "pista olandese", già portata alla luce dalla stampa: dalla Romania la carne è transitata per le mani di un intermediario cipriota e poi di uno olandese, prima di arrivare nel sud della Francia.
Barthélemy Aguirre, vicepresidente del gruppo che controlla la Spanghero dal 2009, si è detto convinto dell'innocenza della sua società e anche il personale è insorto: "si tratta di una condanna a morte per 300 salariati".
750 tonnellate di carne, 4 milioni e mezzo di piatti "contraffatti"
Quel che pare accertato è che il traffico andava avanti da mesi: almeno 750 tonnellate di carne, di cui 550 andate alla Comigel, che produceva lasagne per la Findus e quelle della Coop ritirate in Svizzera. La Comigel sarebbe dunque stata truffata, anche se non sarebbe del tutto innocente, visto che avrebbe dovuto effettuare a sua volta dei controlli. In tutto, 4,5 milioni di piatti con etichette false sarebbero stati venduti in 13 paesi europei. Oggi si sono trovate tracce di carne equina in lasagne vendute in Norvegia e in tortellini commercializzati in Austria.
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