L'organizzazione non governativa internazionale Human Rights Watch — che si occupa della difesa dei diritti umani — ha pubblicato oggi, martedì, un rapporto in cui sottolinea come sia ingiustificata l'assenza di persecuzioni giudiziarie nei confronti delle alte sfere che hanno permesso il ricorso alla tortura da parte della CIA negli anni 2000.
La testimonianza dell'ex agente della CIA Glenn Carle (in inglese): ''La parola tortura non fu mai usata. Mi dissero di fare qualsiasi cosa per far parlare il prigioniero e risposi che serviva un ordine presidenziale. Ce l'abbiamo, abbiamo le spalle coperte, mi risposero. Andai da un legale dell'agenzia e chiesi qual è la definizione di tortura, cosa avevamo il diritto di fare. Rispose che è tortura solo quello che causa danni a organi vitali e/o la morte. Pensai che fosse una follia, perché questo giustificava qualsiasi cosa''.
"La ministra di giustizia statunitense Loretta Lynch oggi dispone di sufficienti prove per ordinare delle inchieste nei confronti dei responsabili dei programmi post-11-settembre", si legge nella nota.
Il Senato aveva reso pubblico, nel 2014, un rapporto d'inchiesta dettagliato sui programmi segreti dell'agenzia di spionaggio che spiegava come catturare e interrogare uomini sospettati di avere legami con l'organizzazione terroristica al Qaida. Il documento suggeriva di legare i soggetti e lasciarli in una stanza buia per giorni contro un muro, buttarli in acqua ghiacciata, privarli del sonno per una settimana, picchiarli oppure offenderli psicologicamente.
ATS/px
Per saperne di più: leggi il rapporto integrale (in inglese)




