La sicurezza interna israeliana, lo Shin Bet, ha annunciato di aver arrestato alcuni giovani ebrei sospettati di essere coinvolti nel rogo appiccato alla casa della famiglia palestinese Dawabsheh a Duma, in Cisgiordania. Il rogo lo scorso luglio causò la morte di 3 persone, tra cui un neonato.
L’annuncio arriva dopo giorni di indiscrezioni. I giovani sono sospettati di appartenere ad un’organizzazione terroristica che ha portato a termine diversi attacchi.
Sulle pareti arse della casa della famiglia Dawabsheh – hanno ricordato i media – furono trovate graffiti ebraici con la parola "vendetta" e l'esercito ipotizzò subito la pista del "terrorismo ebraico". Nel giro di vite contro l'estremismo il ministro della difesa Moshè Yaalon fece approvare l'introduzione della modalità della "detenzione amministrativa" (senza specificare le accuse davanti al giudice) anche per gli ebrei sospettati di appartenere a gruppi radicali.
ANSA/ludoC





