La redditività della Charles Vögele è migliorata nel 2014, ma la tendenza che da qualche anno vede le vendite calare non è stata invertita: la cifra d'affari è infatti sceso di un altro 4,8% su base annua, passando a 901 milioni di franchi; la perdita netta si è comunque ridotta da 29,6 a 10,8 milioni.
Dopo un buon primo trimestre, da settembre c'è stata una nuova frenata, che ha riguardato tutte e quattro le regioni di vendita (oltre a Svizzera, Germania. Europa orientale e Benekux), indica la nota diffusa martedì.
La politica decisa per raddrizzare gli affari non cambierà nel 2015. Alla luce della revoca del cambio minimo con l'euro, i vertici del gruppo svittese guardano però al futuro con riserva e la pressione sui margini continuerà ad essere esercitata. In proposito sono stati avviati negoziati con i fornitori per rivedere i prezzi d'acquisto della merce.
ATS/dg




