La prima parola che mi è venuta in mente dopo pochi chilometri per definire la MT-09 è stata "ruzza". Termine poco da Accademia della Crusca ma che ben fa capire lo spirito di questo modello, voluto da Yamaha molto sportivo con tre elementi che lo facessero uscire decisamente dal coro: coppia entusiasmante, telaio compatto e leggero, carattere unico. Da gustare a partire da un prezzo base di 8'820.-.
La presentazione della casa
Yamaha MT-09 rivoluziona il concetto di moto sportiva. Il telaio compatto e il motore a tre cilindri dalla grande coppia parlano di una moto di nuova generazione, fatta e pensata per i piloti che amano le moto con l'anima. Il cuore di questa nuova belva che si nutre d'asfalto è il motore da 850 cc a tre cilindri, che eroga una coppia brutale ma lineare, per un'accelerazione mozzafiato e un flusso di adrenalina continuo. È una moto anche molto agile, una naked in puro stile motard con un telaio compatto in alluminio, da guidare in posizione eretta. Ogni escursione, dagli spostamenti quotidiani alle scorribande della domenica mattina, si trasforma in divertimento.
Le caratteristiche del design
Come ogni naked si bada alla sostanza, e infatti quando ci si avvicina sembra di salire in sella a un motore. La linea generale è armoniosa ma nel contempo aggressiva. Disponibile in quattro versioni cromatiche, quella messa a nostra disposizione, "Race Blu", colpisce per il contrasto tra il grigio del serbatoio e il blu di alcuni particolari e dei cerchioni.
Sguardo sulla strumentazione
Nessuna situazione di luce ha messo in difficoltà il display digitale della MT-09, sempre perfettamente leggibile e con tutti i dati essenziali a disposizione. Un po' inutile l'indicatore di marcia economica, visto che compare in accelerazione e scompare quando si mantiene il gas aperto costantemente (anche ad alti regimi) o lo si chiude.
Motore, dettagli ma non troppi
Il motore a tre cilindri da 850cc eroga una coppia massima di 87,5Nm a 8500 giri, mentre i 115 cavalli si scatenano a 10'000 giri. Il peso è stato contenuto per un totale in ordine di marcia nella versione con ABS di 191kg. La gestione della potenza si può gestire tramite tre mappature facilmente gestibili.
Qualche colpo di ciclistica
Il retrotreno è caratterizzato dal forcellone pressofuso in alluminio, leggero e asimmetrico, che riduce i pesi non sospesi, rendendo le sospensioni più reattive e la guida più confortevole. L'ammortizzatore posteriore, praticamente orizzontale, è collocato sotto la sella. I perni del forcellone sono all'esterno, per contenere le dimensioni del telaio e consentire una posizione di guida più raccolta.
MT-09
Le sensazioni in sella
La MT-09 passa facilmente dalla guida sportiva con la mappatura standard o A, al percorso casa-ufficio con la modalità B (adatta pure per la pioggia) selezionata. La seduta è molto comoda, con il manubrio largo e la sella lunga e piatta, così come le linee scolpite del serbatoio che ti avvolgono perfettamente. Ad impressionare in assoluto è l'accelerazione mozzafiato: anche senza esagerare col gas la ripresa è entusiasmante, tanto che si sente l'avantreno alleggerirsi e la gomma anteriore alzarsi leggermente. Definirla rabbiosa non sarebbe giusto, visto che è molto lineare e gestibile, ma sicuramente è molto possente. La taratura standard delle sospensioni, più morbide rispetto ad altre concorrenti, permettono di non scomporsi sulle nostre strade sempre più gibbose e rovinate. Una chicca il blocchetto dello starter, che impedisce di lasciare l'accensione bloccata.
Luca Steens
La Zavorrina
Vien voglia di salirci in sella al solo colpo d’occhio, in questo caso l’estetica ha il suo perché. La posizione è quella da moto da corsa, per il passeggero non è sempre delle migliori in un lungo percorso. Ma basta compensare il tutto con un paio di pause in più per non perdere le belle sensazioni. NR




