La Banca centrale europea ha lasciato invariato il tasso principale allo 0,05%. La decisione è stata adottata giovedì a Napoli dove il vertice della BCE è accompagnato da scontri in piazza tra i manifestanti che contestano la politica di austerità dell'istituto e la polizia, intervenuta con lacrimogeni e idranti. Un gruppo, con il volto coperto da caschi, cappellini e sciarpe, ha affrontato le forze dell'ordine con un lancio di bottiglie, petardi, pietre e oggetti.
Altre misure per risollevare l'inflazione
La BCE resta pronta a ulteriori misure per risollevare l'inflazione ferma allo 0,3% a fronte di un obiettivo a medio termine del 2%. Lo ha detto il presidente Mario Draghi durante una conferenza stampa nel corso della quale ha rilevato che lle prospettive d'inflazione a medio e lungo termine sono peggiorate e "vediamo che i rischi sono aumentati".
Mario Draghi ha pure fornito maggiori dettagli sulle nuove iniezioni di liquidità (potenzialmente fino a 1'000 miliardi di euro) nel sistema finanziario per stimolare l'economia dell'eurozona per la quale le prospettive di crescita sono modeste. Prenderanno il via da metà ottobre.
Diem/ATS/ANSA
Dal TG20:
RG 18.30 del 02.10.14 - Il servizio di Alessandra Felicioni
RG 18.30 del 02.10.14 - L'intervista di Luca Fasani a Sergio Rossi, docente di politica monetaria all'Università di Friburgo




