Tre sottufficiali del corpo dei marines si sono dichiarati colpevoli e sono stati oggetto di sanzioni amministrative per aver urinato su dei cadaveri in Afghanistan. Avevano messo in rete le immagini della loro bravata.
"Le misure disciplinari non saranno rese pubbliche perché non sono giudiziarie", è stato spiegato. Può trattarsi di una semplice reprimenda come di una confisca del soldo, di una degradazione o degli arresti.
I fatti risalgono al luglio 2011 e ne ricordano altri, come le tristemente celebri umiliazioni inflitte ai prigionieri di Abu Ghraib, in Iraq, nel 2004.






