Sono stati annunciati i tagli alla Halliburton, colosso texano attivo nello sfruttamento dei giacimenti petroliferi, che riduce di altre 5'000 unità la propria forza lavoro. Si tratta di una riduzione dell'8% del totale. La decisione è principalmente legata al calo dei prezzi del petrolio. "Siamo dispiaciuti ma siamo di fronte a una realtà difficile" afferma l'azienda.
Lo scorso mese la società ha annunciato di aver soppresso 4'000 posti di lavoro negli ultimi tre mesi del 2015. Con quelli annunciati giovedì ha ridotto complessivamente la sua forza lavoro di 29'000 unità, più di un terzo dal 2014. La multinazionale fu accusata dal Pentagono di truffa: guidata fino al 2000 dal vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney avrebbe fatto la "cresta" sui conti dei contratti esclusivi con l'esercito.
Come detto, l'industria petrolifera ha ridotto le spese di 100 miliardi di dollari e tagliato più di 250'000 posti lavoro lo scorso anno con il calo drastico dei prezzi del petrolio.
ATS/sdr





