Economia e Finanza

AITI sorda agli inviti della Tripartita

Ribadito il "no" ai salari minimi nell'industria ticinese

  • 16.08.2012, 19:04
  • 4 maggio, 12:34
La sede dell'AITI

La sede dell'AITI

  • Ti-Press/Gabriele Putzu

AITI da una parte, Cantone dall'altra: il contratto normale di lavoro proposto dalla Commissione tripartita per tre rami dell'industria diventa una contesa.

Questa mattina, a Lugano, le parti si sono incontrate e hanno messo sul tavolo le rispettive tesi, ma gli industriali hanno ammonito, “se il contratto diventerà definitivo, inoltreremo ricorso”. In giugno, la Commissione aveva suggerito regole chiare per alcuni settori che, secondo l’Ispettorato del lavoro, sono incappati in abusi di ordine salariale ai danni di lavoratori con un basso livello di qualifiche. Vale a dire il settore della farmaceutica, della fabbricazione di apparecchiature elettriche e della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica. I contratti normali di lavoro per questi rami dell’industria, così come previsto dalla Commissione Tripartita, prevedono, tra l’altro, un salario orario minimo di 17 franchi e 30 centesimi all'ora.

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