Esterni in mattoni neri e cemento, camere anguste e ovviamente nessuna possibilità di mettere piede fuori dalla struttura. La sistemazione attuale di Novak Djokovic è decisamente diversa dagli hotel extra-lusso ai quali solitamente il numero uno del tennis mondiale è abituato. Il giocatore serbo - uno che in carriera ha guadagnato qualcosa come 155 milioni di dollari dai propri successi sportivi - è infatti recluso, come tutti gli altri rifugiati posti in quarantena, al Park Hotel di Melbourne. Una struttura questa che attualmente ospita trenta persone e che lo scorso dicembre divenne tristemente famosa per un incendio scoppiato all'interno dell'edificio con una persona poi costretta al ricovero. Diverse le critiche anche per le condizioni igieniche, soprattutto dopo che sui social media vennero pubblicate immagini, postate dai richiedenti l'asilo, con cibo infestato da vermi e pane ammuffito.
In questo contesto Djokovic, i cui avvocati hanno deciso di impugnare il rifiuto del visto di entrata in Australia, dovrà aspettare almeno sino a lunedì la sentenza definitiva del tribunale che deciderà se il serbo potrà o meno andare all'assalto del ventunesimo titolo del Grande Slam già qui a Melbourne. A sostegno di Nole si sono nel frattempo radunate diverse persone di fronte all'hotel. "Sai cosa sento? Tristezza - ha raccontato Gordana, una fan del campione serbo - Mi sento come se avessi perso una parte del mio cuore a causa di questo. Djokovic è come se fosse mio figlio".
Ma la presenza del noto tennista in questo centro di detenzione è anche motivo di pubblicità per chi da tempo protesta contro questo tipo di strutture in Australia. "Sono qui per combattere per le libertà, che sia per i rifugiati, per Novak o anche per le persone in generale, che sono stanche di essere limitate - ha detto uno di loro, Ryan Guszich - È il nostro corpo, la nostra scelta". "I media parleranno di più di noi, il mondo intero probabilmente, il che è davvero triste, perché è dovuto solo alla presenza di Djokovic qui per qualche giorno", ha poi però aggiunto all'agenzia AFP Mehdi Ali, un detenuto del Park Hotel.
Australian Open, la pagina dedicata a Novak Djokovic (Telegiornale 06.01.2021, 20h00)
RSI Sport 06.01.2022, 21:38
Australian Open, il servizio sulla sospensione dell'espulsione di Novak Djokovic (Telegiornale 06.01.2022, 12h30)
RSI Sport 06.01.2022, 13:49






