Questa volta non ha perso il set d'apertura, anche se ci è andato molto vicino. Rafael Nadal ha infatti visto l'avversario del terzo turno, l'italiano Fabio Fognini (ATP 29) sprecare ben tre set point nella prima partita, quando si trovava sul 5-4. Errori questi, che con il mancino di Manacor non si possono assolutamente commettere e che significano una cosa sola: sconfitta in tre set col punteggio di 7-6 (7/5) 6-4 6-4.
Lo spagnolo, testa di serie numero 3 di questo Roland Garros, di fronte a tanta generosità non se l'è fatto ripetere due volte. Dopo aver regolato a proprio favore il primo set al tie-break, si è preso anche il secondo, rubando il servizio all'italiano nel quinto gioco, e pure il terzo, grazie in particolare ad un break d'entrata. Ora Rafa se la vedrà con il giapponese Kei Nishikori (15), vittorioso in quattro parziali sul francese Benoit Paire (26), e che già a Madrid aveva fatto una vittima illustre: un certo Roger Federer.
Nole strapazza Dimitrov: Madrid è solo un ricordo
È invece stato un vero proprio tornado Novak Djokovic, che si è abbattuto sul malcapitato Grigor Dimitrov (28). Il numero uno al mondo non deve aver digerito molto la sconfitta - con tanto di fischi del pubblico - subita a Madrid proprio per mano dello stesso bulgaro: e così in quattro e quattr'otto ha chiuso il match con un secco 6-2 6-2 6-3. La giornata per il serbo non è comunque stata delle più felici, in quanto è arrivata la notizia della morte della sua prima allenatrice, la 77enne Jelena Gencic, ex nazionale jugoslava di tennis e pallamano e già scopritrice di talenti come Monika Seles, Goran Ivanisevic e, appunto, lo stesso Nole.






