Molte le critiche ricevute da Roger Federer dopo la sconfitta nei quarti di finale contro Jo-Wilfried Tsonga, dalla mancanza di "fame" ad una preparazione non all'altezza. A difendere il basilese scende allora in campo Georges Deniau, capitano della Svizzera di Davis che nel 1992 giocò la finale contro gli Stati Uniti: "Roger non potrà più fare meglio di quanto ha fatto in passato, ma sono sicuro che possa ancora realizzare degli exploit".
Il coach prosegue poi così la sua analisi: "Roger è sicuramente il più grande giocatore di tutti i tempi, Nadal il più forte sulla terra rossa. Non dimentichiamo che il basilese a Parigi è comunque arrivato in finale cinque volte. Non abbiamo diritto ad essere esigenti con lui in nessun modo".
"Ha giocato pochi tornei quest'anno, ma se io fossi il suo allenatore, sarei perfettamente d'accordo su questa scelta. Ma ormai sono troppo vecchio e di sicuro non mi chiederà di diventare il suo coach", chiude con il sorriso sulle labbra l'80enne francese, che la sua "Insalatiera" l'aveva poi vinta con la sua Nazionale nel 2001.






