Dall’inviato a PyeongChang Andrea Torreggiani
Non è bastato dominare buona parte del secondo tempo alla Svizzera nella sfida con le OAR per continuare a coltivare il sogno di vincere una nuova medaglia olimpica. Ora le ragazze rossocrociate dovranno accontentarsi degli incontri di piazzamento tra il quinto e l’ottavo posto.
Game winner: se fin qui nel torneo olimpico le situazioni speciali avevano sempre dato una mano alle elvetiche, oggi oltre ad alcuni svarioni difensivi sono stati proprio power- e boxplay a condannarle. Nel primo tempo le ragazze di Daniela Diaz hanno incassato la prima rete delle OAR (Atlete Olimpiche dalla Russia) addirittura quando stavano giocando in doppia superiorità numerica (!), mentre il game winning goal russo è arrivato nel secondo con la Svizzera in quattro contro cinque.
Top player: sugli scudi oggi è salita Nadezhda Morozova, portiere delle OAR. Autrice di parate importanti già nel primo tempo, la 21enne è diventata decisiva nel periodo centrale, quando ha impedito alla Svizzera di allungare dopo il momentaneo 2-1 dicendo di no in quattro occasioni alle rossocrociate che si sono presentate sole davanti a lei.
Time out: una quindicina di minuti prima dell’inizio delle partite di hockey agli spettatori già presenti all’interno del Kwandong o del Gangneung Hockey Centre viene proposto un intrattenimento musicale live. Abbiamo così già potuto assistere a dei mini concerti di diversi generi musicali, visto che sui palchi situati sotto le tribune principali sono saliti percussionisti, DJ, gruppi di cantanti a cappella e una banda. Momenti piacevoli, anche se i nostri preferiti restano i No Pain, gruppo punk sudcoreano la cui musica viene trasmessa durante le pause…
Legato alla diretta di OAR – Svizzera (17.02.2018)


