dall'inviato a PyeongChang Luca Steens
Incredibile ma vero Mikaela Shiffrin non ha vinto lo slalom olimpico, e nemmeno è salita sul podio. Per fortuna l'americana aveva conquistato l'oro nel gigante la vigilia, se no chissà che delusione ancora più profonda di quella che le abbiamo visto disegnata sul viso. Intanto la Svizzera si gode la quarta medaglia di queste Olimpiadi, grazie a una straordinaria Wendy Holdener.
L'emozione: per 5 piccoli centesimi l'elvetica si è dovuta arrendere a Frida Hansdotter, spesso piazzata ma che in carriera ha sicuramente raccolto meno di quanto avrebbe potuto. In CdM la 32enne svedese, che come Poulidor nel ciclismo (vincitore comunque di sette tappe al Tour) oggi si è comunque tolta un'enorme soddisfazione, ha infatti collezionato ben 31 podi ma solo 4 vittorie, ai Mondiali un argento e due bronzi, segno di una costanza incredibile ma anche del fatto di aver sempre trovato delle extraterrestri capaci di precederla, prima in particolare Marlies Schild e ora Mikaela Shiffrin. Il colpo di reni della 24enne rossocrociata nelle urla di entusiasmo dei numerosi tifosi scandinavi presenti non è bastato. Un argento comunque bellissimo.
Il personaggio: Katharina Gallhuber. E non poteva essere altrimenti. La semi sconosciuta austriaca, nona dopo la prima manche, sul secondo percorso ha letteralmente stracciato la concorrenza, in particolare con una parte finale dove a occhio non si è vista la differenza ma dove ha recuperato a tutte dal mezzo secondo in su. Per la 20enne, che finora contava solo 2 vittorie in Coppa Europa e neanche un podio in 28 gare di CdM, la carriera è lanciata.
La curiosità: Denise Feierabend era in lacrime dopo l'errore nella prima manche che ne ha compromesso il risultato finale. Rincuorata per diversi minuti dal clan svizzero, la 28enne di Engelberg con il sesto tempo nella 2a manche è riuscita a recuperare 10 posizioni per chiudere 14a. Un'iniezione di fiducia in vista della combinata.


