di Omar Gargantini
Fa gli stessi punti dell’anno scorso (66), ma non bastano a centrare l'obiettivo sportivo dichiarato. Il fallimento è indiscutibile visto che il roster - degli stranieri soprattutto - era di gran lunga migliore. Ergo: Duca (voto 5,5) ha fatto il suo, lo staff tecnico (voto 3,5) invece non è riuscito a valorizzarlo. La prima Spengler della storia non basta di certo a salvare la stagione. VOTO: 3,5
JUVONEN: a lungo secondo solo a Hrubec per rendimento, il finlandese cala un po' nel finale, ma rimane portiere affidabilissimo e performante. VOTO: 5+
CONZ: fatica mentalmente ad accettare il ruolo di back up, quasi mai “ruba” partite, ma finisce in crescendo. Se ne andrà a dispetto di un contratto in essere? VOTO: 4
FOHRLER: la sua quarta stagione in Leventina è probabilmente la più solida. Dei difensori con licenza svizzera si dimostra il più costante. E nell'ultimo mese la sua assenza si sente eccome. VOTO: 4,5
DOTTI I.: è tra quelli che pagano di più l’innalzamento del livello complessivo della lega, complici tecnica e pattinaggio modesto. Quasi mai capace di uscire dalla mediocrità. VOTO: 3
WÜTHRICH: parte piuttosto bene ma si disunisce fino a scivolare fuori dal line up nei 3 mesi di prestito tra ottobre e Natale. Sembra avere potenziale e l'Ambri difatti decide di “scommettere” su di lui. VOTO: 3,5
DOTTI Z.: rispetto al fratello meno in affanno nel pattinaggio, ma sarebbe folle pretendere di più di solidità difensiva e grinta. VOTO: 3,5
ZÜNDEL: primo anno di “apprendistato” in cui fa onestamente fatica, sul piano fisico ma anche nella gestione del disco. Non va mai oltre un ruolo marginale. VOTO: 3,5
VIRTANEN: con un minutaggio elevatissimo è il difensore più produttivo in assoluto (8+21) pur spiccando più per solidità che apporto offensivo. Presenza irrinunciabile, giustamente confermato, una lieve flessione solo nel finale. VOTO: 5+
HEED: tra i giocatori più “spremuti” della Lega (per TOI dietro solo a Tömmernes, ma sopra i 20 minuti a partita), lo svedese si conferma difensore offensivo spettacolare e di grande personalità. Il migliore. VOTO: 5,5
BURREN: eclatante il passo indietro rispetto al primo anno in Leventina. Doveva essere il difensore svizzero di riferimento dopo la partenza di Fora, ma delude anche a livello di attitudine. Sembra staccare la spina prestissimo dopo l'annuncio della partenza per Bienne. VOTO: 3
PEZZULLO: sfortunatissimo. Due infortuni importanti ravvicinati gli impediscono di fatto di iniziare la stagione. La speranza è che possa rilanciarsi con una buona preparazione estiva. VOTO: NG
FISCHER: professionista esemplare fino alla fine della sua avventura in Leventina, con in ogni caso evidenti limiti tecnici. Prova a colmarli con attitudine e disponibilità al sacrificio, ma ci riesce solo a intermittenza. VOTO: 4
FORMENTON: esplosivo come pochi, sfrutta purtroppo poco le tante occasioni che riesce a crearsi, pur arrivando rapidamente comunque in doppia cifra. Qualche penalità di troppo, ma anche la convinzione che con lui dall'inizio l'Ambrì i pre-playoff li avrebbe fatti. VOTO: 5
KNEUBUEHLER: per la prima volta in doppia cifra (12 gol) anche se definirlo uno scorer sarebbe improprio, piace soprattutto per personalità ed eleganza, ma anche per attitudine. Di tanto in tanto si adatta anche da centro. VOTO: 4,5
GRASSI: come già l'anno scorso troppo irruento e focoso (quante penalità inutili!), quasi mai in grado di garantire un contributo offensivo che vada oltre l’energia e il forechecking. VOTO: 3,5
CHLAPIK: scorer straordinario (24 gol, uno solo in meno di Kubalik nel 2019 e 6 GWG), il meglio di sè lo da in linea con Spacek. Diviso dal “gemello” fa più fatica, a maggior ragione se impiegato da centro. VOTO: 5
ZWERGER: recuperato proprio per l'inizio della stagione dopo un’estate tormentata non trova mai ritmo, condizione e men che meno verve offensiva. Anonimo, molle e a tratti addirittura un “peso”. Cereda lo schiera anche in powerplay, ma lui non decolla mai. VOTO: 3
TRISCONI: ormai costretto ad accontentarsi di un ruolo (molto) marginale, ribadisce di fare sempre più fatica in una lega ricca di talento e qualità. Stagione di anonimato e sofferenza. VOTO: 3,5
McMILLAN: straniero di “scorta”, è elemento di energia e quantità, quasi mai invece di classe e punti, nonostante qualche occasione importante avuta. Per il ruolo di settimo ci può stare, di più no. VOTO: 4-
KOSTNER: molto poco brillante e redditizio fino all'infortunio che poi ne compromette i tre mesi finali della stagione. Annata no, insomma, sebbene la sua assenza sia comunque pesata almeno a livello di ingaggi. VOTO: 3
EGGENBERGER: 10 partite per iniziare a entrare in confidenza con l’ambiente, 10 partite per dare un contributo più di sostanza che di punti e per far capire che potrà di sicuro essere utile. VOTO: 4
HOFER: è una delle scommesse di Duca. Parte discretamente (in linea con i cechi), ma il salto di qualità non arriva e viene poi messo a margine nella parte finale. Si può insistere, però, a patto che elevi anche il contributo agonistico. VOTO: 3,5
SHORE: è l'unico straniero che stecca (clamorosamente). Approccia la stagione dopo un problema fisico ad agosto e non entra mai del tutto in sintonia con l’ambiente. Anonimo e privo di leadership, non lascia mai il segno. VOTO: 3
SPACEK: artista con mani delicatissime e visione di gioco superiore alla media, garantisce punti (più assist, ma la maggior parte primi assist), qualità e costanza di rendimento, pur avendo nella fase difensiva il suo punto assolutamente perfettibile se davvero vuole provare a fare il salto in NHL. VOTO: 5,5
HEIM: perde tutto novembre per un infortunio e non è affatto un caso che in quel mese l'Ambri crolli. Come l'anno scorso è lo svizzero di riferimento dell'attacco biancoblù, capace di coniugare una buona produzione (30 punti) a tantissima sostanza. VOTO: 5
RÜFENACHT: vuole chiudere una carriera sontuosa da protagonista sul ghiaccio. Scommessa vinta, perché nelle 8 partite giocate in Leventina sa portare leadership, qualche punto e coinvolgimento. VOTO: 5
BÜRGLER: nonostante il prolungato passaggio a vuoto nel 2023 (1 gol nelle ultime 11) si conferma lo scorer svizzero per eccellenza. Ma sarebbe riduttivo giudicarlo solo per i punti. Con Heim forma una della coppie più collaudate e complementari della lega. VOTO: 5
PESTONI: croce e delizia. Per numero di punti complessivi (41, record personale) poco da dire, ma i passaggi a vuoto (nella crisi di squadra di novembre e soprattutto nel 2023) sono altrettanto importanti. E il bilancio +/- tra i peggiori della lega non depone a suo favore. VOTO: 4
MARCHAND: a differenza di Hofer non dà mai la sensazione di potersi ritagliare un ruolo che non sia marginale. Peccato: a dispetto di un fisico notevole è nullo anche dal punto di vista agonistico. Difficile possa essere riproposto. VOTO: 3
TERRANEO, DUFEY, BIONDA, MITCHELL e MÜLLER: non giudicabili

